Contenuto speciale: sonetto decantato dall'Assessore alla Cultura Umberto Croppi
Fotogallery della presentazione
Stato di conservazione: La statua dell’Abate Luigi è in un precario stato conservativo. La testa, più volte sostituita, si presenta oggi inserita malamente nel collo e stuccata con cemento o malta resinosa, non idonea per motivi estetici e conservativi. Tutte le parti aggettanti sono ricoperte da guano di uccelli e fortemente dilavate. Il marmo in genere presenta macchie puntiformi, dovute ad attacchi biologici, e in alcuni punti una consistenza granulosa. Il cattivo stato conservativo dell’opera, dovuto principalmente all’esposizione all’aperto in un luogo soggetto a intenso traffico veicolare, è aggravato dalla sua collocazione all’angolo della piazza, dove viene quotidianamente nascosta dalle auto parcheggiate a ridosso della piccola recinzione.
Intervento di restauro: Dopo la campagna fotografica e le indagini diagnostiche, si procederà alla rimozione dei depositi superficiali (terriccio, guano ecc.) e al trattamento antiossidante degli elementi metallici. Seguiranno le operazioni di disinfezione e consolidamento della superficie marmorea mediante silicato di etile. I depositi superficiali coerenti saranno rimossi mediante applicazione di compresse imbevute di soluzione di sali inorganici mentre quelli di notevole spessore (croste nere, strati carbonati, scialbi), saranno rimossi mediante mezzi meccanici e strumenti di precisione. Si procederà poi alla realizzazione delle stuccature delle mancanze, discontinuità e fessurazioni con malte idrauliche di idonea colorazione e granulometria. Al termine delle operazioni sarà steso sulle superfici un protettivo a base di polisilossani.